Guide tecniche · Normativa edilizia italiana

Cambio di destinazione d'uso: procedura, titoli e oneri 2024

Come effettuare il cambio di destinazione d'uso di un immobile. Titoli abilitativi, oneri differenziali e compatibilità urbanistica. Guida aggiornata 2024.

Cos'è il cambio di destinazione d'uso

Il cambio di destinazione d'uso è la modifica della funzione di un immobile da una categoria urbanistica ad un'altra (es. da uffici a residenziale, da commerciale a artigianale). È disciplinato dall'art. 23-ter del DPR 380/2001.

Categorie funzionali principali

Quando è urbanisticamente rilevante?

Il cambio d'uso è urbanisticamente rilevante quando avviene tra categorie funzionali diverse. È irrilevante quando avviene all'interno della stessa categoria (es. da ufficio ad altro ufficio).

Titolo abilitativo necessario

Gli oneri differenziali

In caso di cambio d'uso si pagano gli oneri differenziali: la differenza tra gli oneri dovuti per la nuova destinazione e quelli pagati per quella originaria.

Formula: Oneri differenziali = Oneri nuova destinazione - Oneri destinazione cessante (attualizzati)

Compatibilità urbanistica

Prima di procedere, verificare sempre che la nuova destinazione sia compatibile con la zona urbanistica prevista dal PRG/PGT/PI del Comune. ArchAImede verifica automaticamente la compatibilità delle destinazioni per il tuo comune.

Hai una domanda specifica?

ArchAImede risponde citando l'articolo esatto del Regolamento Edilizio o delle NTA del tuo comune.

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